Cristina Chinaglia come Mrs Maisel.

Sublima il pubblico di Mutevoli Forme a Villa Roberti.

Villa Roberti, incantevole location situata nel mezzo della provincia di Padova, a Brugine, piccolo sontuoso borgo che ogni estate propone una rassegna di artisti chiamata Mutevoli Forme.

Niente di più azzeccato per l’artista che si è esibita ieri sera in un androne completamente sold out, insieme a tre magnifici musicisti.

Cristina Chinaglia, attrice di origini polesane, trapiantata a Roma da una decina d’anni, in piena carriera attoriale ancora agli albori, ma già ricchissima di punti luce solari, quasi accecanti.

50 Sfumature di Swing, il suo show, editato con sapienza insieme ai capaci musicisti on stage, che si alternano a lei per accendere un nuovo pubblico. Un nuovo modo di fare comicità. Sublime, schietta, normale, quasi (anzi) diciamo del tutto rock!

I suoi monologhi prendono vita da momenti vissuti, anni di esperienza della “giovane campagnola” come definisce il suo personaggio, trapiantata a Roma, che si sveglia in una realtà molto complessa della città caput mundi, tentacolare e quasi invadente, che ti vuole affondare nel jet set delle produzioni a tutti i costi!

Ma lei non ci casca. Studia, vive, calca i palcoscenici e torna spesso a casa…nella gradevole umidità polesana, che regala momenti naif di vita provinciale, lenta, calma, con problemi di tutti i giorni, molto più piccoli della grande città…quasi banali.

Cattura tutti, la piccola Cristina. Forte e stabile sul palco con una conquistata esperienza, ma anche una inattesa meraviglia che scaturisce dall’energia che riesce ad ottenere dal pubblico in sala.

Snocciola i segreti di Grey dal best seller 50 sfumature di grigio, preso di mira nel suo personaggio eclettico andato in onda poco tempo fa su Italia 1 con Colorado.

Diego Abatantuono ha visto lungo ancora una volta.

Tutto Cristina, per Cristina ed i suoi musicisti…Gianni Bertin (chitarra solista), Carlo Stupiggia (chitarra ritmica), Massimo Braga (contrabbasso) per le canzoni nelle quali esibisce anche le sue notevoli e delicate doti canore…In francese, inglese, spagnolo, fino al difficile idioma yiddish.

Comicità d’altri tempi, stile e nulla lasciato al caso, intuizione e forza semantica.

L’Italia ha trovato finalmente la sua nuova Mrs Maisel. Capace di portare una storia vera sulla scena, rendendola ancora più reale, spaccata in tutte le sue sfaccettature rivoltate al grottesco, ma così divertente che è impossibile prenderla sul serio…Si finisce con le mascelle indolenzite a fine show.

Un portento che sta piano piano emergendo da tanta (troppa) inettitudine del mondo dell’intrattenimento, che certamente spazzerà via con il tempo di una risata, dal gesto di stizza di un’attrice che non teme di essere se stessa con l’umiltà di una ragazza di periferia, ma la grinta di una leonessa di razza!


LQ

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